Riflessione sul parlar di sé nei blog

Imamgine di Snoopy che sta scrivendo

Scrivere è un lavoro duro – Disse Snoopy

Portare avanti un blog non è una cosa semplice, richiede costanza, impegno e contenuti sempre nuovi ed interessanti. Per questo ogni volta che inizio (o mi propongo di iniziare) un nuovo blog finisco per farmelo passare di mente o per smettere presto.

A meno di realizzare un blog tecnico, poi, bisogna creare contenuti in cui ci si mette del proprio, si parla di sé stessi, o in ogni caso gli si deve dare un’impronta di sé.

Spesso è proprio questo il problema che mi blocca nel portare avanti un blog: parlare di sé.

Non mi piace parlare di me, raccontarmi, ma se voglio tenere un blog qualcosa bisogna che dica. Perciò eccomi qui. Mentre le notizie ci parlano di una minaccia atomica solo Nord Coreana e leggo che stanno progettando (o fantasticando su) una possibile colonia su Marte sponsorizzandola con un reality show, io nel mio piccolo cerco di tenere in piedi questo blog.

Foto scattata al Panorama 1453 Museum

La carica della cavalleria nell’assedio di Constantinopoli del 1453 scattata al Panorama 1453 Museum

Preparare un post per un blog è molto diverso da quando immagino e progetto un racconto da scrivere: mi figuro uno o più personaggi, con la loro storia ed il loro carattere, un ambiente in cui si muovono, una situazione che li coinvolge e quello che loro fanno o dicono per venire fuori da quella situazione (trama semplice per rendere semplice l’esempio).

Foto scatta al Museo Panorama 1453

Foto del muro della Città Vecchia ricreato nel museo Panorama 1453

Ok, molti diranno che spesso nei racconti si mette dentro le proprie esperienze, le proprie conoscenze ed appunto qualcosa di sé. I vari pezzi, però, mescolati insieme a tanti altri diversi da sé non ne ricreano la figura originale e questo mi permette di scrivere liberamente senza sentirmi a disagio, è finzione. Nel blog, invece, non ci dovrebbe essere finzione.

Foto del muro della Città Vecchia

Il muro della Città Vecchia com’è oggi

Eccoci giunti alla fine di questo post, sono riuscito a dire qualcosa di mio, anche con l’aiuto di qualche immagine. Anche questo secondo scoglio è passato. Spero mi leggerete anche al prossimo.

Pubblicato in Diario di Viaggio | Contrassegnato , , , | 3 commenti

Il primo post

Inizio questo blog senza un motivo preciso, se non quello di mettermi alla prova.

Mentre perseguo l’obbiettivo di realizzare i progetti di Xnowi e del Blog Diffuso, ho scelto di utilizzare WordPress in quanto lo ritengo uno dei migliori sistemi open source per realizzare blog.

Quello che voglio fare, inoltre, è ri-pubblicare alcune news che ho piacere abbiano una maggiore diffusione e di creare un punto di collegamento per chi voglia rimanere in contatto con me al di fuori dei social network (facebook, twitter, ecc). E in ultimo, ogni tanto, dire la mia su qualcosa.

(Il blog avrà anche una versione in Inglese. Per me è un esercizio di apprendimento e allenamento nella lingua, per cui scusatemi sin da ora se commetto degli errori, anzi se potete segnalatemi eventuali errori. Grazie.)

Inizio questo blog qui ad Istanbul, città per me magica, affascinante e alle volte strana.

A photo of Sultan Ahmed Mosque

Una vista della Sultan Ahmed Camii, la Moschea Blue.

La calma apparente della città, il clima che ti sorprende ogni giorno, il canto del Muezzin che richiama i fedeli alla preghiera ed i gabbiani che solcano il cielo lanciando i loro richiami. Gli odori ed i sapori così nuovi per me: sono spunti che non ti lasciano indifferente.

Gli splendidi colori e riflessi del tramonto sul Bosforo, così poetici e romantici, malinconici.

Una foto scattata ad Ortakoy

Una vista dalla banchina di Ortakoy.

Per ora solo un grazie ed un saluto a chi passerà di qui e deciderà ogni tanto di tornare a dare una sbirciatina.

Simone

Pubblicato in Diario di Viaggio | Contrassegnato , , , , | 2 commenti